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- ✨L’Incanto del Mese✨In Tarocchi e Oracoli Vivida·6 novembre 2024Ciao a tutti e ben ritrovati! Sono felicissima di annunciarvi l'inizio di una nuova rubrica mensile che ho pensato di dedicarvi in esclusiva qui☺️ Ogni mese, estrarrò una carta dagli oracoli ✨Incanti🪄 di Carmen Suya, così da avere un “incantesimo” da praticare nel corso del mese corrente; tutto ciò ci permetterà di esplorare le diverse energie ed opportunità,che questo specifico lasso di tempo ha da offrire. Nella rubrica, condividerò il significato della carta estratta e come possiamo applicare il suo messaggio,nella nostra vita quotidiana. Spero che questo progetto possa portarvi ispirazione e un senso di magia🪄 aiutandovi a riflettere e a connettervi con voi stessi e con gl’altri. Non vedo l'ora di iniziare questa avventura,quindi cosa aspettiamo? Partiamo!!🎉 La prima carta che ho estratto a rappresentare il mese di Novembre è: ✨Incantesimo Affermazione Positiva✨ Questa carta ci invita a riflettere sull'importanza delle parole che usiamo quando parliamo a noi stessi. 🗣️ Ci incoraggia a ripetere frasi positive per rafforzare la nostra autostima ed il nostro valore;📈 la ripetizione costante di determinate frasi,o mamtra, fatti regolarmente per almeno 21 giorni permette infatti,di creare una nuova abitudine nella nostra vita. 🪢 Non sarebbe dunque meraviglioso parlare a noi stessə con amore e comprensione esattamente come facciamo con le persone che amiamo?🤗 Ed ancora…non siamo proprio noi le persone che dobbiamo amare in primis,prima di poterci dedicare e curare gl’altri? 😉 Carmen ci propone un incantesimo,che io interpreto come una meditazione,che può aiutarci in questo processo🤩 Per iniziare, trovate una posizione comoda in un luogo tranquillo dove nessuno vi potrà disturbare.😌 Mantenendo la schiena ben dritta fate tre bei respiri profondi volti a rilasciare tutte le tensioni e i pensieri. 🧘🏻 A questo punto,a mentre sgombra, è importante ripetere ad alta voce (o mentalmente se preferite) le seguenti affermazioni: “-La mia essenza è preziosa e unica. -Merito amore e rispetto da me e dagl’altri. -Accolgo le sfide come opportunità di crescita. -Sono resiliente e posso superare ogni ostacolo. -Il mio valore è innato e non dipende dalle opinioni altrui. -Mi amo e mi accetto completamente. -Posso realizzare i miei sogni e le mie aspirazioni.” Cit. dal libretto di accompagno. ✨Piccola Tip per eseguire al meglio l’esercizio : 📝Potete registrare una nota vocale in cui leggete a voi stessə le frasi sopra citate, così da sentirle dalla vostra stessa voce.In questo modo non dovrete leggere il testo frase dopo frase ☺️ Mentre ripetere queste affermazioni, cercate di sentire l'energia positiva che vi avvolge, datele un colore o associatela ad un profumo che amate (lavanda,rosa,menta …) e lasciate che il tutto rinforzi la connessione con la vostra essenza autentica.🌹 Una volta terminate le ripetizioni, concludete il tutto avvolgendo le braccia attorno a voi a stessə ,come ad abbracciarvi e ringraziatevi!🫂 È fondamentale,come anche la stessa autrice ricorda, praticare queste affermazioni con regolarità, per nutrire l'amore e l'autostima dentro di noi.✨ Spero che questo incanto possa aiutarvi a valorizzarvi e a cogliere le opportunità di crescita personale che la vita ci offre.💞 Vi aspetto nei commenti per qualsiasi considerazione od ulteriore spunto che vi viene in mente per arricchire l’incantesimo! Sperando che la mia idea vi piaccia, vi saluto vi abbraccio, e ci ritroviamo qui il prossimo mese 🪄 Ciao! La Coccinella dei Tarocchi Nat 🐞⭐️2059
- Lilith, esoterismo e genere slasher: affrontare l’ombra interiore.In Noir, Gothic e Archetipi·11 novembre 2024Che cosa ha in comune un killer che pugnala senza sosta, un trauma irrisolto e Lilith, la figura enigmatica dell’astrologia? Scopriamolo insieme. Pochi giorni fa è uscito al cinema il terzo capitolo di Terrifier, film catalogato sotto il genere horror nel sottogenere dello slasher. Genere che amo, non mi vergogno a dirlo. Il genere slasher si compone di alcuni elementi essenziali: • un killer che uccide senza motivo apparente e commette omicidi efferati, uno dietro l’altro, servendosi di un’arma tagliente, in maniera spietata. • Una final girl: l’archetipo della final girl è una figura femminile che sopravvive al killer e spesso riesce a sconfiggerlo. L’esoterismo e l’inconscio L’esoterismo è la conoscenza di ciò che sta dentro, di ciò che è nascosto. Chi si interessa di esoterismo è colui che vuole andare oltre la superficie, addentrandosi in zone misteriose per illuminarle di luce, per far emergere la conoscenza. Questo concetto è simile alla psicologia, che indaga l’inconscio, il luogo dove risiedono desideri, paure, pensieri nascosti e traumi. Ecco il punto su cui voglio concentrarmi: i traumi. Il killer come personificazione del trauma Così come il killer non sembra capace di fermarsi e continua a colpire, il trauma continua a manifestarsi in comportamenti disfunzionali che si ripetono. Il killer dei film slasher è proprio la personificazione del trauma non risolto che cerca di emergere e farsi riconoscere. Come agisce nell’atto pratico? In maniera violenta, pugnalando le vittime che hanno la sfortuna di mettersi sul suo cammino. E il trauma si ripresenta insistentemente nella vita di tutti i giorni, come una ferita che non smette mai di sanguinare, quasi a volere che noi lo vediamo e lo riconosciamo. Finché… Finché non lo affrontiamo. La final girl: il simbolo della resilienza Ed è qui che entriamo nel cuore del genere slasher: la final girl. La figura centrale, accanto al killer, è la sopravvissuta, la persona che, pur attraversando la violenza, riesce a superarla. La final girl simboleggia la capacità di superare il trauma. È l’archetipo di chi, come noi, affronta il proprio dolore, si ribella e dice: “Basta, ora è troppo. La violenza finisce qui.” Lilith e l’integrazione del trauma Lilith, nel mito, è stata la prima donna di Adamo, la cui essenza non è mai stata riconosciuta. Astrologicamente, Lilith rappresenta quindi quella parte di noi che vogliamo tenere nascosta, una parte che non siamo pronti ad affrontare, ma che bussa per emergere. Lilith è l’inconscio, la parte nera di noi, quella che, proprio come il trauma, colpisce, “pugnala”, per farsi vedere e riconoscere. Quando integriamo Lilith, riconoscendola, smette di avere potere su di noi. Ma non è mai una liberazione definitiva: Lilith viene integrata, diventando una parte di noi che non dobbiamo più temere. Le final girl e l’integrazione della violenza Le final girl, come chi affronta un trauma, non sono mai più le stesse alla fine del film. Colei che all’inizio sembrava un’innocente spettatrice, diventa una persona che ha integrato il trauma, che ha preso possesso della sua forza interiore, anche attraverso l’uso della violenza, proprio come il killer. Le final girl non solo sopravvivono, ma crescono attraverso quella violenza, la riconoscono e la trasformano. Il trauma e la creatività Il trauma non se ne va mai del tutto. Tuttavia, possiamo imparare a conviverci, ad elaborarlo, forse per riutilizzarlo sotto forma di forza creatrice. Questa è la vera sfida: trasformare il dolore in qualcosa di potente. Può avvenire attraverso l’arte, la scrittura o, come nel mio caso, la spiritualità. Le pratiche che utilizzo con i cristalli sono per me uno strumento per entrare in contatto con la mia energia creativa e per trasformare le difficoltà in risorse. Io ho appena usato i miei traumi per scrivere questo post e lasciarvi una chiave di lettura, ma voi come trasformate le difficoltà in risorse? Un abbraccio, Isabel20118
- Oceania 2 e il Primo Chakra: radici, identità e il coraggio di esistereIn Cristalli e Chakra·19 marzo 2025Prima di continuare il viaggio sul ponte dell'arcobaleno dei 7 chakra e accompagnarvi alla scoperta del terzo centro energetico, oggi sento il bisogno di fare una piccola deviazione. Una deviazione che, in realtà, ci riporta proprio alle fondamenta: il Primo Chakra, attraverso un racconto che parla di radici, identità e coraggio. A novembre ho scritto un post sul primo film di Oceania in occasione dell’uscita di Oceania 2. Ho ritenuto fondamentale parlarvi di Oceania perché lo trovo un film profondamente spirituale, capace di connettersi con un linguaggio sottile che trova un’identità nei chakra e nei cristalli. A dimostrazione che sono consapevole di ciò che dico, oggi vi parlerò di Oceania 2. Se ancora non l’avete visto, saltate questo post; se invece lo avete già visto, sono curiosa di sapere cosa ne pensate. Buona lettura! Se avete letto il post sul primo film di Oceania, sapete che l’ho collegato al Quarto Chakra, e ho spiegato perché. Il secondo film prosegue il viaggio evolutivo di Vaiana, che in realtà rappresenta — secondo me — il cammino che la Disney ci invita a intraprendere nella vita. Il primo film ci suggerisce che il primo passo per evolvere e portare bellezza nel mondo è aprire il cuore, perché è proprio da lì che possiamo disintossicarci dalle emozioni dense, come la rabbia, che spesso finisce per identificarci. L’accoglienza e l’accettazione sono i veri valori da portare nel mondo. Nel secondo film, vediamo una Vaiana più matura: è diventata una navigatrice più consapevole, anche se non ancora esperta. Iniziamo però a intravedere le sue doti da leader: forma la sua ciurma, si circonda di persone con qualità diverse, in grado di sostenerla nel suo viaggio. La missione è chiara: trovare Motufetu e portarla in superficie. Solo così l’isola degli abitanti di Vaiana non scomparirà. Ed è qui che entra in gioco il collegamento con un altro chakra fondamentale: il Primo Chakra, Muladhara, il chakra della radice. È ormai evidente che Vaiana, in quanto navigatrice e connessa al mare (elemento simbolico delle emozioni), dopo aver aperto il cuore nel primo film, si trova ora ad affrontare il passato, le sue radici e il suo inconscio. Il Primo Chakra risponde alla domanda: Chi sono io? È come se questo chakra dicesse: “Io sono qui. Esisto. Ho un posto nel mondo. Ho il diritto di occupare spazio.” Questo film parla profondamente dell’identità di Vaiana: ci parla di conoscere noi stessi per capire qual è il nostro posto nel mondo. Sia in senso figurato che in senso fisico: se Vaiana non porta in superficie Motufetu, perderà la sua casa, la sua isola. E l’isola è la metafora del nostro luogo sicuro, del senso di appartenenza, della nostra casa interiore. Conoscere le proprie radici e il proprio passato costruisce la nostra identità. Ma non solo. Ci permette anche di onorare o trasformare ciò che abbiamo ereditato, per poi riappropriarci del nostro potere personale. Il miglior modo per conoscere il nostro passato è scoprire cosa c’è nel nostro inconscio, capire a fondo chi siamo. Solo così possiamo posizionare, mattone dopo mattone, le fondamenta della nostra personalità. (Ne ho parlato anche nel post dedicato al Primo Chakra.) SPOILER ALERT Nella scena in cui Vaiana tocca Motufetu, entra in contatto con ciò che non conosce e che deve portare in superficie. E lì, in quel momento, muore. Questa è, a mio avviso, la scena più potente dopo quella in cui restituisce il cuore a Te Fiti. La morte, nei Tarocchi, è l’archetipo della trasformazione e del cambiamento profondo. Ed è qui che voglio citare le meravigliose pratiche che abbiamo a disposizione per conoscerci davvero: la terapia, la nobile arte dei Tarocchi, l’analisi del tema natale, la meditazione e tutte le pratiche olistiche ed esoteriche che ci aiutano a rendere visibile ciò che è nascosto, a portare alla luce l’inconscio. L’ossidiana è il cristallo più adatto da associare al secondo film di Oceania. L’associo esattamente alla missione di Motufetu. Perché lo scopo è far riemergere ciò che è nascosto negli abissi del nostro inconscio. L’ossidiana nera, come tutte le ossidiane, agisce sulle paure ed è un cristallo (per essere precisi è un vetro vulcanico) che aiuta a far emergere l’ombra. Ossidiana nera Il passato si manifesta allora anche attraverso i nostri antenati: perché il passato va riconosciuto e accolto come una forza, non come un ostacolo. Vaiana rinasce, e rinasce più forte. Lo vediamo nel tatuaggio che appare sul suo corpo: ora è diventata una semidea, come Maui. Il percorso che Vaiana compie tra il primo e il secondo film ci mostra che: • Il primo passo per evolvere è aprire il cuore (Quarto Chakra) • Il secondo è conoscere chi siamo (Primo Chakra) E poi… arriva un indizio. Dai titoli di coda possiamo intuire che ci sarà un Oceania 3, anche se non è stato ancora annunciato ufficialmente. A mio parere, il viaggio tra i chakra non è ancora finito, e il prossimo film potrebbe esplorare il Terzo Chakra, Manipura. Io credo che vedremo uno scontro tra Vaiana e Nalo, e che Vaiana, ora più consapevole di sé e delle proprie radici, sarà pronta a mostrare il suo potere al mondo. Manipura, il chakra del plesso solare, ci invita proprio a questo: mostrare con sicurezza il nostro potere, la nostra luce, la nostra volontà. Ora sono curiosa di sapere: avete colto anche voi ciò che ho visto io… o avete percepito altri simboli e messaggi? Raccontatemelo nei commenti, vi leggo! Un abbraccio cristallino, Isabel2021
- Fasi Lunari ed Astrologia.In Astrologia4 novembre 2024Ciao, sono felice che Moon Phases dia spunto di riflessione 🖤 io sono nata con la Luna Nuova (sono Sole in Acquario e Luna in Acquario, appunto) ed è la mia fase preferita, insieme al primo quarto di Luna Crescente.11
- Arcobaleno e Chakra: i 7 coloriIn Cristalli e Chakra24 gennaio 2025Buongiorno Isabel, una lettura super interessante e di approfondimento su in tema che io conosco poco. Il mio colore preferito è il rosso,mentre quello che amo meno è il grigio. Grazie e un bacio.01
- L’ar🌈obaleno dei cristalli: riscoprire i coloriIn Cristalli e Chakra15 ottobre 2024Meraviglioso il tuo campo! Un saluto, Isabel01
- Incantata da Sogni e Simboli. Autrice Azzurra D'Agostino e Illustratrice Federica De FazioIn Autori e Illustratori3 febbraio 2025Incredibile. Mi è stato regalato anche a me per il compleanno ☺️ Amo i simboli!10
- Oceania e il Chakra del Cuore: Una Storia di Guarigione e AmoreIn Cristalli e Chakra·28 novembre 2024Avete mai pensato che un film potesse parlarci di chakra? È il caso di Oceania, il film Disney che esplora le tematiche legate al quarto chakra: il chakra del cuore. In occasione dell’uscita del secondo capitolo, voglio parlarvi del collegamento tra il primo film e Anahata, il chakra del cuore. Oceania pone l’attenzione sul cuore come centro energetico e sull’importanza di metterci in contatto con il nostro potenziale. Il film ci insegna quanto sia fondamentale conoscere le nostre origini, ma anche quanto valore ci sia nel costruire qualcosa di bello partendo da ciò che siamo. La scoperta di noi stessi richiede impegno e tempo, un tempo rappresentato simbolicamente dal mare. Il mare, in questo caso, simboleggia la vita e i pericoli che Vaiana affronta sono le difficoltà che incontriamo lungo il nostro cammino. Tuttavia, il tema centrale del film è l’apertura del cuore e la spiritualità che ne deriva quando questo chakra è in equilibrio. SPOILER ALERT Ad un certo punto, Vaiana deve restituire il cuore (un cristallo) a Te Fiti, la dea che dona vita alle isole del Pacifico, simbolo della Madre Terra. Senza il cuore, rubato da Maui, Te Fiti si trasforma in Te Kā, una divinità arrabbiata che cerca di ostacolare Vaiana. Vaiana si avvicina a Te kā La scena in cui Vaiana si avvicina a Te Kā per restituirle il cuore è di una profondità disarmante. È qui che si rende conto che Te Fiti e Te Kā sono la stessa entità. Un messaggio universale Questa scena offre diverse chiavi di lettura: • Ambientale: La natura, privata del rispetto e dell’amore dell’uomo, si ribella, ma ci ricorda che è possibile guarirla con gesti di amore e sostenibilità. • Spirituale: Da un punto di vista olistico, la scena simboleggia Anahata, il chakra del cuore. Quando questo centro energetico è bloccato, può trattenere emozioni pesanti come rabbia, tristezza o incomprensione. La compassione e il perdono sono le energie che possono liberarlo. Vaiana non combatte Te Kā, ma la comprende e la accoglie, restituendole il cuore. Questo gesto trasforma la rabbia in amore, e Te Kā torna ad essere Te Fiti, verde come l’energia sprigionata da Anahata. Il cuore di Te Fiti Il cristallo di Anahata In cristalloterapia, il cuore di Te Fiti potrebbe essere rappresentato dalla malachite, un cristallo verde con cerchi concentrici, utilizzato per assorbire emozioni pesanti come rabbia e ansia e disintossicare il cuore. Vaiana è una navigatrice di emozioni: il suo ruolo è riportare equilibrio, proprio come fa un’operatrice olistica che lavora con i cristalli. L’energia del cuore ci insegna che, curata e amata, la natura (e la nostra interiorità) può rinascere e fiorire. Se volete saperne di più sul chakra del cuore, in questi giorni sulla mia pagina Instagram L’ar🌈obaleno dei cristalli, ne ho parlato in maniera più approfondita. Vi aspetto! 🙂 Un abbraccio cristallino, Isabel10532
- ✨L’Incanto del mese✨In Tarocchi e Oracoli Vivida·2 dicembre 2024Incanti a cura di Carmen Suya🪄 Ciao a tutti!☺️ Eccoci arrivati al secondo episodio della rubrica "L’Incanto del Mese". ✨ Dicembre 🎄è un mese di riflessione e bilanci, perfetto per distaccarci da ciò che non funziona più nella nostra vita. È il momento ideale per entrare nel nuovo anno più leggeri e con spazio per accogliere cose nuove. La carta che ho estratto a rappresentare il mese è: ✨ Incantesimo Libera!✨ La carta di questo mese ci mostra una ragazza che, allargando le braccia al cielo 🙌🏻 dopo aver tagliato un nastro con un paio di forbici, si libra dalle sue catene ed oppressioni. Carmen ci propone un incantesimo 🔮che può essere visto sia come un esercizio di visualizzazione🧘🏻♀️che come un atto concreto, come descritto nel libro di accompagno. Potete scegliere di immaginare 💭 o di utilizzare un nastro e delle forbici reali 🎀 ✂️per rappresentare ciò che vi tiene legati. Stringete il nastro tra le mani e tagliatelo con decisione. Mentre lo fate, ripetete ad alta voce o mentalmente: “Con questo nastro che ho stretto in mano taglio le mie catene (…) La mia energia è forte, il cuore è deciso, con questo atto potente io mi libero.” ⛓️💥 Tagliate,dunque, il nastro con determinazione. Questo gesto rappresenta simbolicamente la liberazione dalle limitazioni e da ciò che vi tiene incatenati. 🆓 Se avete realizzato l’esercizio concretamente, conservate una parte del nastro e lasciate che il resto voli via al vento, come segno della vostra libertà all’Universo; se lo avete immaginato, guardatelo fluttuare e danzare via nel cielo.🌬️ Come vi sentite ora? Quali sono le vostre emozioni? Tips🚨 Prendete il vostro diario ed annotate le sensazioni che sentite prima di fare l’esercizio, e le vostre emozioni dopo averlo concluso 💖 Potete ripeterlo tutte le volte che volete,o sentite che qualcosa non vi permette di andare avanti nel vostro percorso!🤗 Con questo incanto, che a mio avviso cade davvero a pennello (w le sincronicità 😍) concludiamo il 2024.🔚 Vi auguro con tutto il cuore,di liberarvi da ciò che non vi va più bene e non vi appartiene più. Vi abbraccio, vi saluto e vi aspetto con questa rubrica nel 2025! 🎉🥳🎊 La vostra Coccinella dei Tarocchi 🐞🌟 Nat.😘1046
- Squid Game: tra colori e simboliIn Noir, Gothic e Archetipi·30 dicembre 2024Il 26 dicembre è uscita la seconda stagione di Squid Game, una delle serie più viste al mondo. Fin dalla prima stagione, la serie ha fatto un uso incisivo di colori e simboli, elementi che hanno contribuito a rafforzare il messaggio alla base della trama. Chi mi segue sui social sa che sulla mia pagina L’Ar🌈obaleno dei cristalli parlo moltissimo di colori, chakra e cristalli, e ne approfitto per darvi la mia interpretazione sull’uso dei colori e dei simboli nella serie. I colori: il verde e il rosa Il colore delle tute dei concorrenti, dal numero 01 al 456, è il verde. Questo colore, associato al quarto chakra (Anahata), in Squid Game rappresenta l’abbondanza e il desiderio di risolvere i problemi finanziari che assillano i partecipanti. Non a caso, l’espressione “sono al verde” si adatta perfettamente al contesto. Ma il verde non è solo sinonimo di difficoltà economiche: è anche speranza e rinascita. I concorrenti, attraverso il gioco, cercano una nuova vita, libera dai loro debiti. Chi vince, infatti, ha la possibilità di ricominciare da capo. Dall’altra parte ci sono le guardie, che indossano un rosa acceso come colore principale. Questo rosa non è delicato, ma rappresenta potere, forza e autorità, contrastando nettamente con il verde, simbolo di vulnerabilità ma anche di aspirazione. Posso dire una cosa? Appena ho visto l’arcobaleno in questa seconda stagione ho urlato! Non ha 7 colori, come possiamo vedere in una scena del film, ma 5. Tuttavia, è stato incredibile vederlo. E non ho potuto fare a meno di pensare alla mia pagina, L’Ar🌈obaleno dei cristalli . Coincidenza? Forse. Ma per me è stato un segno che i colori parlano sempre, basta saperli ascoltare. I simboli: cerchio, triangolo e quadrato I simboli ricorrenti di Squid Game—cerchio ⭕️, triangolo 🔼e quadrato⏹️—sono fondamentali per la narrazione. Li troviamo sui biglietti da visita consegnati ai concorrenti e sui caschetti delle guardie. Nell’esoterismo e nel mondo spirituale hanno dei significati specifici. • Il cerchio rappresenta l’infinito, la dimensione spirituale e la parte femminile. È associabile al settimo chakra (Sahasrara), simbolo di connessione universale e trascendenza. • Il triangolo, con la sua base solida e il vertice che punta verso l’alto, simboleggia il cambiamento, la forza rigeneratrice e l’unione tra spirito e materia. La sua forma richiama il numero 3, che rappresenta equilibrio e dinamismo. Lo associo anche al terzo chakra (Manipura), legato al potere personale, alla determinazione e alla capacità di trasformazione. • Il quadrato è stabilità, solidità e energia maschile. Nella serie, richiama il concetto di controllo e potere assoluto, in quanto indossato dai capi. Lo associo al primo chakra (Muladhara), legato alla terra e alla sicurezza materiale. Il quadrato è strettamente legato al numero 4. Attraverso l’uso dei colori e dei simboli, Squid Game ci invita a riflettere su temi universali come la speranza, il potere e il desiderio di cambiamento. La sua narrazione ruota attorno a un sistema che sfrutta la disperazione umana, un’immagine drammatica ma estremamente fedele del capitalismo moderno. Le guardie, con il loro rosa che trasmette autorità, sembrano impersonare un sistema imperscrutabile, dove chi fa rispettare le regole non ha voce, ma è esso stesso prigioniero. Infine, i simboli stessi (cerchio, triangolo e quadrato) riflettono una gerarchia sociale rigida e immutabile, dove ognuno è incasellato nel proprio ruolo, quasi senza possibilità di salvezza se non a costo della vita stessa. In questo senso, il colore verde dei concorrenti non simboleggia solo speranza, ma anche il costante inseguimento di una “rinascita” finanziaria, che spesso si rivela un’illusione in un sistema che trae profitto dalla vulnerabilità e dal bisogno.101815
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