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- L’ar🌈obaleno dei cristalli: riscoprire i coloriIn Cristalli e Chakra·15 ottobre 2024Mi presento: mi chiamo Isabel. Sono nata in Brasile, a San Paolo, ma a 2 anni sono stata adottata e adesso vivo in provincia di Pisa in un piccolo paesino di campagna. La mia passione per i cristalli è nata poco più di un anno fa: ero in un periodo di piena crisi. Avevo poche certezze, oscillavo tra stati depressivi e mancanza di motivazione, ero piena di paure e vivevo una crisi totale di creatività e questo mi ha portata ad avvicinarmi al mondo olistico e di conseguenza ai cristalli. Da quando mi sono avvicinata a loro il mio mondo da nero è diventato a colori. Ho capito cosa significa lavorare su se stessi, ho capito cosa vuol dire avere una visione più chiara e ho capito che siamo dei pittori. Si, pittori che possono usare i colori che vogliono per dipingere la tela della loro vita. Oggi a distanza di un anno, devo ancora imparare tanto, ma ho alle spalle due corsi sui cristalli e a breve inizio come operatrice olistica in cristalloterapia. Sono la fondatrice dell’arcobaleno dei cristalli, una pagina su Instagram e TikTok che parla di cristalli, ma anche dell’importanza dei chakra, dei colori e delle emozioni. Voglio trasmettere l’amore per il mio progetto, mi piacerebbe che il mondo si riempisse di colori e vorrei che le persone mostrassero i mille colori che hanno perché non abbiamo un unico colore. Siamo fatti di tante sfumature e dobbiamo imparare a vederle. I cristalli che lavorano sui chakra fanno esattamente questo e spero di trasmettere l’amore, la curiosità e la creatività a tutti voi. Ringrazio Vivida che mi ha dato l’opportunità di raccontarmi: devo molto a questa casa editrice. I miei followers sanno che utilizzo il mazzo oracolo dei cristalli e dei 7 chakra, ma questa è una storia che voglio raccontarvi la prossima volta. È una storia che merita di essere raccontata. Con affetto, Isabel5365
- MIDSOMMAR: L'ARCANO DEL SOLE E IL FILM DI ARI ASTERIn Noir, Gothic e Archetipi·22 ottobre 2024Midsommar (2019), diretto da Ari Aster, segue la storia di Dani Ardor (interpretata da Florence Pugh), una giovane donna che affronta un lutto devastante: la sorella si suicida, causando anche la morte dei genitori. Dani è distrutta dal dolore e si trova emotivamente isolata, poiché il suo fidanzato Christian (Jack Reynor) è distante e manipolativo. Il loro rapporto è fragile, e Christian, invece di essere un sostegno, oscilla tra indifferenza e gaslighting emotivo. Nonostante il suo distacco, Dani si aggrappa a lui, sentendosi sola e vulnerabile. Nel tentativo di salvare la loro relazione, Dani si unisce a Christian e ai suoi amici – Josh (William Jackson Harper), Mark (Will Poulter) e Pelle (Vilhelm Blomgren) – in un viaggio in Svezia, dove Pelle li invita a partecipare al raro e mistico festival di mezza estate nella sua comunità natale, Harga, situata in una remota località di Hälsingland. Ciò che inizia come una tranquilla celebrazione solare si trasforma presto in una serie di rituali inquietanti, svelando le tradizioni pagane della comunità. Dani, che cerca un senso di appartenenza e guarigione, si ritrova a confrontarsi con la sua sofferenza in un modo che cambierà la sua vita per sempre. L’articolo prosegue parlando del film, ci sono spoiler! Dani abbandona l’isolamento della famiglia tradizionale per abbracciare la comunità Altra – è una trasformazione dolorosa e salvifica, che sarà concessa solo a lei, rispetto al gruppo di persone che la accompagna. Solo chi è rotto, spezzato, può davvero guarire attraverso le forze rigenerative – e crudeli – della natura. Ecco che il viaggio verso la comunità isolata di Hårga diviene per Dani l’occasione di trasformarsi, elaborare il suo lutto, espandere i suoi confini sia percettivi che culturali, ed infine sperimentare come si possa diventare un tutto, partendo dall’essere un uno. L’individualità di Dani verrà messa in discussione, via via che il film procede e che lei diventa parte del culto, della comunità, della natura stessa di Harga. Così facendo, Dani sacrifica la sua individualità per diventare comunità, per diventare moltitudine. Quando Dani attraversa la porta del villaggio, che è un enorme sole di legno, capiamo che sta attraversando il confine tra due mondi. In questo mondo Altro Dani potrà svelare il trauma, vederlo per quello che è, condividerlo ed infine trasformarlo: questa dinamica mi rimanda all’Arcano Maggiore numero 19, Il Sole. Tutto quello che c’è è visibile: e questa dinamica è molto presente nel film fin dai disegni che lo aprono, che, a guardar bene, descrivono esattamente quello che accadrà nel corso della storia. Tutto è svelato, ma tutto va attraversato. Da questo passaggio sopravviveranno solo lei, in virtù del suo viaggio trasformativo, e Pelle, lo studente che torna a casa – e che era partito per la sua Missione, ovvero quella di procurare vittime sacrificali per il rito di Mezza Estate. L' arcano maggiore numero 19, Il Sole, rappresenta la massima espressione della luce, della chiarezza e della vitalità. È l'emblema della gioia, dell'ottimismo e della realizzazione personale, e illumina il cammino personale con fiducia e verità. Il Sole nel tarocchi simboleggia una fase di crescita e armonia, dove la consapevolezza di sé è pienamente sviluppata, e ogni ombra viene dissolta dalla forza della luce. C'è un senso di rivelazione, guarigione e potenza interiore che porta a una comprensione profonda della realtà e del proprio posto nel mondo. Nel film di Ari Aster , la luce del giorno onnipresente durante il solstizio di mezza estate sembra essere un riflesso estremo dell'energia del Sole. Tuttavia, a differenza della serenità e del calore che l'arcano potrebbe suggerire, qui la luce diventa anche opprimente, soffocante, qualcosa che rende impossibile nascondere o fuggire le verità più profonde e inquietanti. In un certo senso, il sole qui non è solo un simbolo di vita, ma di un'esposizione radicale: tutto viene alla luce, dalle relazioni tossiche alle dinamiche di potere, ai rituali ancestrali. .La protagonista, Dani, subisce un processo di trasmutazione emotiva sotto la luce incessante del sole svedese, che alla fine la porta a una trasformazione estrema, liberandola dalle sue catene psicologiche, sebbene in un modo inquietante e disturbante. Midsommar ha un forte legame con i fiori, un simbolo che attraversa l'intero film, non solo come elemento decorativo o scenografico, ma come parte integrante del linguaggio visivo e simbolico della narrazione. Nella sua scena più iconica vediamo Dani avvolta da un gigantesco vestito di fiori, una costruzione visiva che annulla il suo corpo, frammentandolo e ricomponendolo attraverso migliaia di fiori che la rivestono, sia come abito che come corona. Questo vestito floreale, così grande e opprimente, simboleggia come Dani stia diventando parte della comunità, perdendo la sua individualità per fondersi con il gruppo. Il vestito, come un'estensione della natura, sembra quasi soffocarla, mostrando sia la bellezza sia il peso della sua nuova appartenenza a questo ciclo di vita e morte rappresentato dalla comunità di Harga. Ogni fiore ha un suo significato e un suo posto nel film: dai fiori gialli sparsi per il villaggio – come anemoni, crisantemi, narcisi e la verga d’oro – che accompagnano ogni momento rituale, fino al campo di fiori in cui Dani gareggia per essere incoronata Regina di Maggio. Questi fiori non sono casuali: molti di essi, come il narciso e il crisantemo, tradizionalmente rappresentano il confine tra la vita e la morte, la rinascita e la trasformazione. Il colore giallo, che predomina in molte scene, porta con sé un doppio significato: è il colore del sole, della vitalità, ma anche della follia e del decadimento, sottolineando la dualità tra la celebrazione della vita e l’accettazione della morte che permea il culto di Harga. La scena che più mi ha emozionata durante la visione del film in sala è quella in cui Dani finalmente può condividere il suo dolore e la sua rabbia: poco dopo essere stata incoronata come regina di Maggio, scoprirà il tradimento di Christian, che a sua volta è stato scelto come fecondatore di una nuova vita da Maja, ragazza Harga che lo ha sedotto con una pozione rituale. Noi osserviamo la scena dal buco della serratura da cui la vede Dani: una volta scoperto il tradimento, Dani vorrebbe nascondersi, per piangere in silenzio, ma le donne Harga la circondano e cominciano, anche loro, ad urlare, piangere, straziarsi insieme a lei. Il suo dolore è finalmente agito, condiviso, urlato. Il dolore della perdita della sua famiglia originaria, la morte della sorella, dei genitori, l’assenza del compagno e la sua incapacità di esprimere sentimenti di affetto, tutto viene urlato, pianto e gridato dalle donne della comunità. Dani non è più sola: il suo dolore è stato contenuto dalle donne Harga, metabolizzato attraverso la condivisione, la sua espressione. Il finale di Midsommar, con il volto di Dani sul quale possiamo leggere un passaggio emotivo straordinario, è la conseguenza della scena di cui sopra: disgusto, dolore, rabbia ed infine gioia si avvicendano. Il sorriso finale di Dani, immersa nell’opulenza della natura, è la decostruzione di tutto quello che viene richiesto alle donne, oggi, nella società patriarcale. Dobbiamo essere in grado di superare il trauma, e farlo da sole, e continuare ad essere gentili, amorevoli, carine, accoglienti. Come scrive Sandra Huber: Eppure questi affetti sono troppo grandi perché ogni persona da sola possa costruirli e tenerli insieme; crollano, si riversano o, se trattenuti, diventano come il fumo nero silenzioso e fluttuante che Dani sogna quando arriva a Hårga, che le esce dalla bocca al posto di un urlo. Per il sacrificio finale, Dani sceglierà proprio Christian come nona vittima; si vendicherà pienamente, ed anche questa vendetta sarà agita alla luce del sole. È ciò che deve accadere, e anche per tutte noi che abbiamo vissuto il film attraverso la sua storia era quello che desideravamo: Dani compie questo atto, sfarzoso e manifesto, vendicandoci. Compie un atto violento e allo stesso tempo liberatorio: non è una brava bambina, ma è – diventa – la Dea Madre, dispensatrice di vita e di morte. Conclusioni Midsommar è un film che sfida, sovverte e rinnova i miti della rinascita e della distruzione, trasportandoci in un mondo dove il ciclo naturale della vita e della morte è accolto con una serenità inquietante. Attraverso la sua luce perenne, il film svela gradualmente le ombre che si annidano all’interno della comunità e nel cuore di Dani. Ogni scena, ogni rituale, ci invita a riflettere su cosa significhi davvero appartenere, su quanto siamo disposti a sacrificare di noi stessi per sentirci parte di qualcosa di più grande, e su come il dolore possa essere trasformato in forza. Dani, inizialmente fragile e spezzata, attraverso il suo viaggio viene ricomposta, ma non nel modo tradizionale che ci aspettiamo. La sua rinascita passa attraverso il sacrificio, la vendetta e l’assimilazione completa nella natura crudele, spietata e ciclica che la comunità Harga rappresenta. Dani diventa natura, diventa forza distruttrice e creatrice allo stesso tempo. Non è più la ragazza persa e vulnerabile che cerca consolazione in chi non può darle sostegno. È diventata la Regina di Maggio, colei che ha abbracciato l’oscurità alla luce del sole. Ari Aster ci conduce attraverso questo cammino con un ritmo ipnotico, costringendoci a guardare in faccia le dinamiche del dolore, della trasformazione e del potere femminile. Nel sorriso finale di Dani c’è la liberazione, ma c’è anche la consapevolezza che la sua identità è stata frammentata, scomposta e ricostruita. Non sappiamo cosa le riservi il futuro, ma sappiamo che, come la natura che la circonda, anche lei è capace di adattarsi e sopravvivere, anche a costo della distruzione di ciò che una volta era. Midsommar non è solo un film horror: è una riflessione profonda sulle dinamiche del trauma, del lutto e del riscatto, un inno oscuro alla potenza trasformativa della sofferenza. Guardandolo, ci confrontiamo con la nostra vulnerabilità e la nostra forza, e ci chiediamo quanto siamo disposti a sacrificare per rinascere. FONTI BIBLIOGRAFICHE Bloomfield, E. F. (2021). The Rhetoric of Spirituality, Gender, and the Environment in The Wicker Man (1973) and Midsommar (2019). Bharali, P. A Midsummer’s Nightmare, a May-queen in Mayhem: Channeling Ari Aster’s movie Midsommar from an Eco-Horror Perspective. https://framescinemajournal.com/article/blood-and-tears-and-potions-and-flame-excesses-of-transformation-in-ari-asters-midsommar/ Tutte le foto dell’articolo provengono dal film Midsommar, regia di Ari Aster, 2019, eccettuato la carta dei tarocchi Il Sole, dal mazzo Rider Waite Smith. NOTA: il presente articolo, eccettuata la parte sull'arcano Il Sole, era già stato pubblicato sul mio blog, Atelier di immaginazione4481
- Tarocchi e SincronicitàIn Tarocchi e Oracoli Vivida·21 ottobre 2024“Naty,ma come funzionano i tarocchi?” Credo sia questa la domanda più gettonata quando chi conosco ,e non, sa che leggo le carte. Come “funzionino” nessuno lo sa veramente,ma la teoria che anche io ho fatto mia, è che sia tutta una questione di sincronicita’. Nel mio percorso di studi da autodidatta ed appassionata, ho incontrato il maggior esponente che ha avvalorato questa teoria: Carl Gustav Jung. Egli ha definito la sincronicità come una:“coincidenza significativa”, ovvero eventi straordinari e/o sequenze insolite di avvenimenti contemporanei, in qualche modo collegati tra loro. Effettivamente poi nella pratica del quotidiano ho potuto accertare io stessa che il tutto “funziona” anche per me ,senza contare che suddetta spiegazione placa notevolmente ansie di chi vorrebbe saperne di più ma teme le ripercussioni di una chicchessia “magia” solo per aver osato chiedere una lettura, o l’aver pensato di acquistare semplicemente un mazzo. La storia infatti ,non debbo certo dirlo io, è piena di aneddoti su come la paura per l’ignoto (scatenata da chi voleva il comando) abbia tenuto in scacco le masse, e nel mio piccolo credo che i tarocchi stessi siano stati vittima di questo meccanismo volto a creare preconcetti ben precisi per allontanare i più dalla verità. D’altra parte una persona che si guarda dentro e si mette in discussione, anche aiutandosi con il semplice “buttare”uno sguardo sul proprio io interiore, è meno “gestibile” di chi non lo fa e segue a menadito ciò che viene detto da chi sta in cima, senza porsi alcuna domanda. Ma torniamo a noi ed alle sincronicità… Un mazzo che mi ha messa nettamente davanti ad una serie di eventi apparentemente “casuali “ è : I Tarocchi delle Dee Contemporanee. a cura di Cecilia Lattari e illustrato da Petra Braun Questo mazzo mi ha palesato “coincidenze “ che sono state per me fonte di stupore ed ilarità . Mai potrò dimenticare quella volta che ho chiesto ai Tarocchi come potessi migliorare la mia condizione fisica,oltre alla cura medica che già il mio stesso dottore mi aveva dato (MI RACCOMANDO PER LA SALUTE CI SONO I DOTTORI NON LE CARTE RAGAZZƏ!) e mi è uscita la carta della Torre…Carta che a ben guardare in basso a sinistra,ha rappresenta una colonna vertebrale rotta! 🙃 Piu’ :”fai qualcosa per le tue articolazioni e muscolatura,che non sei più una giovincella!” di così non mi poteva dire! Messaggio ricevuto forte e chiaro! O ancora…quella volta che mi è partito dal mazzo l’Otto di Pentacoli, rappresentato da una ragazza intenta a dipingere i suoi dischi dorati con un pennello,con tanto di spalla alzata…ed io ero attanagliata dalla cervicale perché giorni prima avevo passato ore a dipingere (col pennarello color oro…che te lo dico a fare 😅) i bordi di un mazzo che volevo personalizzare! Insomma, chiari ed evidenti messaggi in sequenza apparentemente fortuita, che mi calzavano a pennello. Ed ecco svelato,per me, il mistero di come “funzionano” i Tarocchi, ovvero, una formula di “magica coincidenza” ed intento positivo! 😊 E tu che idea ti sei fattə? Ti aspetto nei commenti 🤗 A presto La Coccinella dei Tarocchi🐞🌟 Natascia32127
- Primo chakra: accendi la luce ed esplora la soffitta del tuo inconscio.In Cristalli e Chakra·4 febbraio 2025Avete presente quando nei film horror il protagonista scende giù in soffitta? Non una scena molto rassicurante vi pare? Probabilmente una delle scene più inquietanti e con più suspance di tutto il film. Ma ciò che ci spaventa di più è spesso ciò che non conosciamo. E conoscendolo, scopriamo che non è poi così terribile. Esplorare il nostro inconscio può sembrare spaventoso, proprio come scendere in una soffitta buia. Ma è lì che si nascondono le chiavi per comprendere chi siamo davvero. Secondo voi perché? Ci arriveremo. Oggi sono qui per parlarvi del primo chakra principale: Muladhara. Muladhara, il primo centro energetico, a cui è associato il colore rosso, è il chakra della stabilità, del radicamento e della praticità. La persona che ha un chakra della radice in equilibrio, probabilmente è una persona molto radicata, concreta, con i piedi per terra. Una persona sicura di sè, che sa quello che è, decisa. Questa decisione e fermezza è data dal colore rosso, che spinge ad essere coraggiosi. Questo colore trasmette vitalità, è energizzante e dona forte personalità. Questo è l’aspetto positivo del rosso, perché può trasmettere rabbia e agitazione con il suo forte impatto. C’è anche un altro colore associato al primo chakra. Il nero. L’altra faccia della medaglia di Muladhara. Perché quando non ci conosciamo, viviamo nel caos delle nostre emozioni, e quando c’è questa confusione, brancoliamo nel buio. Il buio.Il nero. Il grande colore che più di tutti dona energia trasformatrice. L’energia yin. Il femminile. La notte. La luna. La luna nera (Lilith) Lilith, come il chakra della radice, ci spinge a scoprire e integrare le parti più nascoste di noi stessi. Non è un caso che abbia scelto questo nome per il mio gatto: è un tema che sento molto vicino. Proprio perché mi sta molto a cuore questo tema, sono qui a dire e ad urlare l’importanza di scendere giù per le scale della soffitta del nostro inconscio, per liberarci dalla non conoscenza, per liberarci da emozioni come la paura. La rabbia. Che ci incatenano e non ci permettono di evolvere. Lilith nell’astrologia ci insegna cosa dobbiamo scoprire di noi. Cosa dobbiamo integrare. Questo è Muladhara. Prima di compiere il nostro viaggio sui chakra superiori dobbiamo avere il coraggio di scendere nella soffitta al buio, di accendere la lampadina e illuminare le nostre paure. Muladhara ci invita a iniziare questo viaggio verso la conoscenza di noi stessi, partendo dalle radici, dalla base. Puoi farlo con la terapia. Io qui ti dico come farlo in cristalloterapia. I cristalli per Muladhara. Le problematiche associate al primo chakra possono essere tante: rabbia, paura, confusione mentale, volatilità, scarsa energia. Andiamo a vederne alcuni. Solitamente chi ha un primo chakra in disequilibrio, tende ad avere energia bassa. Probabilmente ha confusione mentale. E probabilmente si sente poco radicato e stabile mentalmente. I cristalli che consiglio sono tra i più radicanti in questo senso. LEGNO FOSSILE stabile e terreno, l’energia marrone del legno fossile è legata alle radici di un albero. Usalo se tendi ad essere volatile e voli più in alto che in basso. È chiamato anche legno sicilizzato. Funziona bene con le persone poco flessibili, che tendono ad essere rigide sia fisicamente che mentalmente. TORMALINA NERA Meglio se grezza. Altamente radicante, ti protegge dal tuo inconscio che bussa per farsi vedere e che devi integrare. Assorbe le energie dense e basse che ti porti dietro. SEPTARIA Solo se sei pront* perché va usata con consapevolezza, lasciati affiancare dall’energia della Septaria. Questo cristallo può aiutarti, insieme alla terapia, a vedere il vuoto che colmi con altro. Agisce anche sul quinto chakra, il chakra della gola e della comunicazione, poichè aiuta ad esprimerlo a parole. OSSIDIANA NERA Agisce sulle paure come tutte le ossidiane. In questo caso l’ossidiana nera illumina le tue zone di ombra portando fuori ciò che è celato, proibito che devi integrare. È un cristallo di verità. Respinge la negatività. DIASPRO ROSSO Il cristallo della vitalità. È energizzante. Spinge a trovare la forza e il coraggio nelle situazioni stagnanti della vita in cui facciamo fatica ad agire. Come dice Luca Apicella nel libro I cristalli dei 7 chakra, Ed. Vivida, protegge dai vampiri energetici. Siamo giunti al termine di questo primo viaggio insieme. Ti lascio con una domanda: astrologicamente, in quale segno si trova la tua Lilith? Scrivilo qui nei commenti e se ti è piaciuto questo viaggio, seguimi per continuare ad esplorare il mondo dei chakra e dei cristalli, qui sul forum e sulle mie pagine social. Mi trovate come sempre su Instagram e TikTok con L’ar🌈obaleno dei cristalli dove tramite i cristalli posso aiutarti a capire cosa integrare nella tua vita. Un abbraccio cristallino, Isabel32131
- Erbe & Streghe, e la nonna erbaria.In Erbe, streghe e natura·3 dicembre 2024Dedico questo scritto a mia nonna Linda, faro nel buio di tutti coloro che le hanno chiesto aiuto. Leggere Erbe e Streghe è stato come tornare indietro nel tempo, quando parlavo con mia nonna, e ascoltavo ore ed ore incantata quello che ogni volta mi raccontava. La sua era una famiglia povera, di montagna, che da sempre ha utilizzato erbe per curarsi, alleviare sofferenze fisiche ed anche di cuore. Di come le erbe l'hanno connessa con la natura, la sua sincronicità e bellezza. Le hanno insegnato il tempo, quello occorrente per nascere, maturare ed essere raccolto. Le hanno fatto incontrare tante persone e storie, lei era l'erbaria,la guaritrice, colei che curava, portava luce ,risorsa, soluzione anche laddove apparentemente non ce n'era. Anche laddove niente avrebbe risolto, e li ci riusciva solo con il sorriso. Era una donna libera, e per questo ha pagato a caro prezzo la sua libertà. Questo libro è un piccolo gioiello, in un tempo indefinito. Racconta di semi che piantati o lasciati al vento possono andare ovunque, o dove devono andare. Ogni pagina è stato un ricordo molto dolce, ogni pianta una piccola carezza, ogni antidoto/crema/bevanda una sensazione riaffiorata. Dovremmo imparare nuovamente a riconnetterci con la natura, ad ascoltarla, coglierne la bellezza e l'immenso insegnamento che ci può dare. A dare un senso ad ogni fiore, foglia o radice. Che diventi un tutt'uno con noi. Questo libro profuma di sapori antichi ma allo stesso tempo di gelsomino estivo. Ringrazio Cecilia Lattari e Fabiana Belmonte per averci donato una cosa cosi preziosa ed unica. E a Vivida per averlo pubblicato. Con infinita gratitudine. Erika & Linda2447
- Fasi Lunari ed Astrologia.In Astrologia·21 ottobre 2024Finalmente le fasi lunari e l'astrologia stanno riprendendo il loro posto nel mondo. In antichità sono state prese come punto di riferimento per moltissimo tempo, essendo gli uomini e le donne a mio avviso più ricettivi a quanto la natura e i pianeti potessero realmente influenzare i momenti. Forse erano semplicemente più attenti e osservavano meglio se stessi e quanto stava loro intorno. Poi l'evoluzione ha portato a un'involuzione sensoriale e questo sappiamo tutti a cosa ha condotto, sterilità emotiva. Per fortuna la nostra conoscenza è coscienza si è destata e si è tornati a parlarne e studiarne il significato. Le fasi lunari così come l'astrologia ci permettono di conoscere delle parti di noi ancora in ombra, di indagare, di sentire. La Luna regina di emozioni ed emotività con il suo andamento mensile, che definisco il walzer tra le stelle è I pianeti, ci accompagna ogni mese in una nuova parte di noi, ad affrontare e comprendere un momento, una tematica importante, a riequilibrare quello che potrebbe potenzialmente essere stato perso. E' il nostro riferimento più grande. In lei riponiamo amore, speranza, sogni e vita. È molto importante portare il sui messaggio lontano, a tanti, a farne riscoprire il valore ed unicità. E quante cose sono legate a lei da secoli e secoli...la natura ne è plasmata, ed anche l'uomo. Fasi, periodi, segni, usi, simboli, nutrimento. Vorrei aprire un confronto con voi.2225
- Manifestare con i Tarocchi🪄In Tarocchi e Oracoli Vivida·14 novembre 2024La mia piccola guida pratica ☺️ Il potere di manifestare i propri desideri è un tema affascinante e ricercato da sempre. Tra i vari strumenti che possiamo utilizzare per il nostro processo di manifestazione, proprio i tarocchi offrono un metodo unico e profondo. Attraverso una selezione consapevole degli Arcani Maggiori e Minori, possiamo rappresentare i nostri obiettivi e aspirazioni, trasformando le carte in un simbolo tangibile delle nostre intenzioni. ✨Scegliere le Carte per Manifestare✨ L'arte di manifestare con i tarocchi inizia con la selezione delle carte che meglio riflettono ciò che desideriamo. Ogni carta porta un significato unico e può rappresentare le diverse aree della nostra vita: amore, carriera, e crescita personale. Gli Arcani Maggiori rappresentano grandi temi e insegnamenti, mentre gli Arcani Minori si concentrano su situazioni quotidiane e dinamiche più specifiche. 📍Ma nel concreto,come si fa? Vediamolo assieme! 1. Introspezione 🧘🏻♀️: Prima di tutto, prenditi del tempo per riflettere su ciò che desideri manifestare. È utile scrivere una lista dei tuoi obiettivi, sia a breve che a lungo termine. 2. Selezione delle Carte ✅: Sfoglia il mazzo dei tarocchi e scegli le carte che meglio rappresentano le tue intenzioni. Puoi anche lasciare che l'intuizione ti guidi nella scelta. Ogni carta dovrebbe evocare emozioni positive e rappresentare il futuro che desideri. 3. Creare la tua Manifestazione 📝: Una volta raggruppate le carte, puoi scrivere la tua manifestazione ispirandoti ai significati e alle immagini delle carte scelte. Puoi formulare affermazioni positive che riassumono i tuoi desideri. Non dimenticare che l’energia che metti nel tuo scritto è fondamentale: fallo con entusiasmo e convinzione. Esempio ✨ Obbiettivo: Manifestare la propria strada lavorativa 📋 Seleziono l’Arcano Minore del 9 di Pentacoli (puoi avvalerti dell’ausilio del libretto di accompagno ed ai suoi significati ) carta che parla di “sogni realizzati e frutti del lavoro da godere (…)”✨ Successivamente,dopo un’attenta auto analisi sulla situazione, l’obbiettivo prefissato e le eventuali strategie da applicare per raggiungerlo,scelgo : -Il Giudizio 👩🏻⚖️ -5 di Bastoni🦯 -8 di coppe 🏆 Ottengo così un percorso ben preciso da seguire per arrivare alla realizzazione lavorativa desiderata, e dunque al 9 di Pentacoli: “Risvegliati. Conosci la tua vocazione,valuta la tua idea del vero(…) Riconosci gli episodi di tensione come opportunità per crescere (…) Lasciati alle spalle ciò che non ti serve più,comincia qualcosa di nuovo. Percorri un cammino piú sincero sebbene sia faticoso. È tempo di andare” Cit. Forte vero? 😊 Mazzo usato: Paesaggi dell’Anima Tarocchi A cura di Francesca Matteoni ed illustrazioni di Yoshi Mari 🌆✨🪄 Trovo che questo mazzo sia perfetto per lo scopo,in quanto è stato concepito per immergere il lettore in un paesaggio, rendendolo il protagonista della scena; caratteristica questa,che a mio avviso,lo rende particolarmente adatto per la visualizzazione e la manifestazione. 🚨Variante Creare la strada per raggiungere la meta 🛣️: Una volta selezionata la carta adatta per rappresentare ciò che desideri,mescola il resto del mazzo e successivamente estrai altre 3 carte “a caso”. Questi Arcani rappresenteranno le tappe da seguire per manifestare il tuo obiettivo." Esempio 🚨: Obbiettivo: Manifestare maggiore sicurezza in se stessi. Seleziono l’Arcano Maggiore della Stella (potete avvalervi del aiuto del libretto di accompagno) che sprona a credere in se stessi , e ricorda di volgere lo sguardo all’Universo affidandocisi, quando ci sembra di non farcela.(…)⭐️ Successivamente mescolo il resto mazzo ed estraggo “casualmente”: -9 di Spade. 🗡️ -4 di Spade. 🗡️ -4 di Coppe 🏆 La strada che devo seguire,per arrivare alla mia Stella per cui è la seguente: “La sofferenza ti sveglia nella notte prendi fiato (…) È tempo di riposare e guarire (…) Accetta quanto è stato e apri gli occhi su quanto ti viene offerto. Ognuno ha un suo posto nel mondo” cit. Mazzo usato: Chiedi alla Strega, a cura di Francesca Matteoni ed illustrazioni di Simone Pace.🧙✨ Questo è stato il mio primo mazzo di tarocchi della casa editrice Vivida,e da lì in poi è stato amore!🥰 La bellezza delle immagini conquista,ed il libretto di accompagno è redatto in modo eccellente, esaustivo, ma anche accessibile e comprensibile per tutti, inclusi i neofiti. Il mazzo inoltre è ricco di spunti che favoriscono ulteriori riflessioni personali.🪄 TIPS 📝 La Visual Board dei Tarocchi. Per rendere le tue intenzioni ancora più tangibili, puoi creare una sorta di visual board utilizzando le carte scelte. Ecco alcuni passaggi da seguire: 1. Esporre le Carte📌: Posiziona le carte selezionate in un luogo ben visibile, come la scrivania o il muro della tua stanza. Questo ti ricorderà costantemente i tuoi obiettivi. 2. Foto e Sfondo 🤳: Scatta una foto della tua selezione di carte e usala come sfondo sul tuo telefono o computer. Questa azione continua a tenere le tue intenzioni fresche nella tua mente. 3. Stampare e Tenere nell'Agenda🌌: Considera di stampare la foto e tenerla nell'agenda o nel diario. Essere esposti quotidianamente ai tuoi obiettivi ti permetterà di mantenerli a fuoco e nutrirli con energia positiva. Considerazioni finali 😊 : In conclusione, manifestare con i tarocchi,è un viaggio personale in cui puoi esplorare e affermare ciò che desideri nella vita. Attraverso la selezione consapevole delle carte, la scrittura delle tue manifestazioni e l'uso di una visual board, puoi rendere tangibili le tue aspirazioni. Ricorda che la chiave sta nella costanza e nella fiducia nel tuo potere di attrarre ciò che desideri🗝️. Sperimenta questo processo con apertura e creatività, e lascia che i tarocchi ti guidino nel tuo percorso di manifestazione. E tu,cosa ne pensi? Qual’è il tuo metodo preferito per manifestare? Fammelo sapere nei commenti! Intanto io ti ringrazio ti saluto e ti aspetto nel prossimo post😊 La Coccinella dei Tarocchi🐞🌟 Nat.12162
- Arcobaleno e Chakra: i 7 coloriIn Cristalli e Chakra·23 gennaio 2025Oggi vorrei condividere con voi un tema affascinante: il legame tra chakra e colori. Non possiamo parlare di cristalli, della loro energia, senza prima esplorare i chakra, e non possiamo comprendere i chakra senza considerare i colori dell’arcobaleno. I 7 centri energetici principali, i chakra, corrispondono ai 7 colori dell’arcobaleno. Ma prima di entrare nei dettagli, fermiamoci un attimo a riflettere su questo straordinario simbolo: Dal libro “Sogni & simboli” scritto da Azzurra D’Agostino. Illustrazioni di Federica De Fazio, Ed. Vivida L’arcobaleno rappresenta l’unione tra terra e cielo. Con i suoi 7 colori, crea un ponte tra il mondo materiale, legato alla nostra vita terrena, e il mondo spirituale, connesso al divino e a ciò che non possiamo vedere. Ci insegna che siamo esseri fatti di stadi evolutivi, e che il nostro cammino è trasformare ogni colore, ogni energia, in qualcosa di straordinario. I7 chakra principali rappresentano infatti i nostri bisogni. Mi ricordano la piramide di Maslow, che ho studiato sia nei libri di psicologia al liceo, sia durante i miei studi di marketing. Questo concetto ci guida nella comprensione dei bisogni umani e trova un’interessante corrispondenza nel mondo spirituale: la parola chakra, che in sanscrito significa “ruota”, ci ricorda che ognuno di essi è un’opportunità di crescita per risolvere i conflitti e armonizzare la nostra energia. Se senti che un colore o un’energia ti parla in modo particolare, o se desideri comprendere meglio le tue dinamiche interiori, ti invito a prenotare una consulenza con me. Insieme esploreremo i tuoi chakra, i colori e i cristalli che possono aiutarti nel tuo percorso di crescita personale. Ogni consulenza è unica, pensata per guidarti verso maggiore equilibrio, consapevolezza e serenità. Scrivimi, e iniziamo questo viaggio insieme! I 7 chakra principali e i loro colori. Vediamo insieme quali sono: 1. Muladhara — il chakra della radice (Rosso/nero) 2. Svadhisthana— il chakra sacrale (arancione) 3. Manipura— il plesso solare (giallo) 4. Anahata— il chakra del cuore (verde/rosa) 5. Vishuddha— il chakra della gola (blu/azzurro) 6. Ajina — il terzo occhio (indaco) 7. Sahasrara — il chakra della corona (viola/bianco) Ogni chakra è legato a un colore dell’arcobaleno, e insieme esplorano il nostro viaggio evolutivo. Nei prossimi post li affronteremo uno per uno, scoprendo le loro caratteristiche e come lavorarci con i cristalli e i colori. I cristalli sono infatti lo strumento per indagare sulle nostre tematiche dell’anima e evolvere verso la nostra dimensione più completa e sacra. Se siete interessati al tema, troverete molte ispirazioni sulle mie pagine Instagram e TikTok — L’ar🌈obaleno dei cristalli — e nei libri che questa casa editrice propone, strumenti preziosi per la crescita personale e spirituale. E ora, due domanda per te che mi stai leggendo: • Qual è il tuo colore preferito? • E quale colore non ti piace? Condividi le risposte nei commenti, e vedremo insieme cosa questi colori possono rivelare di te! Le risposte che ti daró sono prese dal libro di Ilaria Di Donato: “L’intelligenza dei colori - Un arcobaleno per la ricerca della felicità” Un abbraccio cristallino, Isabel12455
- Tarocchi e SincronicitàIn Tarocchi e Oracoli Vivida21 ottobre 2024Questo mazzo è bellissimo! Ce l’ho anche io 😍 Complimenti per il post 🙂11
- Manifestare con i Tarocchi🪄In Tarocchi e Oracoli Vivida14 novembre 2024Ciao Natascia e grazie per questo bellissimo articolo, che mi sarà sicuramente utile! 😊🙏♥️11
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